L’Orso e i gemelli

Come già accennavamo nei precedenti interventi su questo blog, il cinema italiano si sta facendo valere in questa Berlinale. "Figlia mia", il nuovo film di Laura Bispuri, ha avuto ottime risposte critiche e non saremmo stupiti di risentire il suo titolo durante la premiazione. Nella sezione Panorama è invece passato "La terra dell'abbastanza" dei gemelli... Continue Reading →

La Land dell’Abbastanza

Guardate questa foto. Babak Jalali, regista iraniano, è seduto per terra, a destra. James Coleman, della nazione Navajo, è seduto a sinistra. Rodney Dean Rondeaux, della nazione Crow, è in fondo in piedi, con la giacca di pelle e il cappello da cowboy. Stanno aspettando di entrare nella stanza del Marriott di Berlino dalla quale... Continue Reading →

L’orso, la figlia, le madri

Siamo freschi di celebrazione per le candidature dei David di Donatello, che vedono un robusto manipolo di diplomati e insegnanti del Centro Sperimentale in lizza per le vittorie del 21 marzo, e noi del CSC siamo “costretti”  a nuovi osanna. È passato in concorso al 68esimo Festival di Berlino il film Figlia mia, che segna... Continue Reading →

Wenders come nuovo. Anzi nuovissimo.

Stamane, nella sala del Kino-Arsenal 1, si è svolto un interessante evento "cinetecario" ai margini della retrospettiva della Berlinale (dedicata al cinema della Repubblica di Weimar) e della sezione Berlinale Classics. Entrambe le sezioni sono curate da Rainer Rother, direttore della Kinematek, che ha introdotto la mattinata. Ma la star era, ovviamente, Wim Wenders: forse... Continue Reading →

L’Orso e il pony

"Damsel" significa "donzella", quindi ci pare giusto e cavalleresco aprire l'intervento di oggi dal Filmfest di Berlino con una bella foto di Mia Wasikowska. E' lei la protagonista femminile di questo bizzarro western, per metà "intellettuale" per metà parodistico (ma forse, quando si tratta di western, i due termini sono sinonimi) realizzato dai fratelli Nathan... Continue Reading →

L’Orso e i Cani

I cagnolini che vedete nella mongolfiera di questa foto sono le star del primo giorno della 68esima Berlinale. Sono i protagonisti del film d'animazione "Isle of Dogs", diretto e immaginato da Wes Anderson. Non sono reali, ma non sono nemmeno digitali: a Wes Anderson piace lavorare su cose concrete, si tratti di attori o di... Continue Reading →

La lezione di Clint

Ho deciso di inaugurare questo blog con alcune riflessioni su “Ore 15.17. Attacco al treno” di Clint Eastwood, appena uscito nelle sale italiane. Ho pensato che il film fosse un’ottima occasione per fondere un mestiere antico (quello di critico cinematografico, che sulle colonne dell’”Unità” e altrove ho esercitato per quarant’anni) e un lavoro nuovo (quello di responsabile della comunicazione al Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale). Perché sono convinto che “Ore 15.17” racchiuda una lezione di cinema di grande modernità, tanto più sorprendente se si pensa che Clint Eastwood ha 87 anni ed è un cineasta classico, anzi: assieme a Spielberg, l’ultimo grande classico di Hollwyood, erede di una tradizione che attraverso Don Siegel risale a John Ford e a Howard Hawks.

Buongiorno!

"Prima Pagina" è il più bel film mai fatto sul giornalismo. Forse - l'ho visto nel 1974, quando uscì in Italia, avevo 17 anni - uno dei motivi per cui ho deciso di fare il giornalista. In questo blog proverò a fondere il mio antico mestiere e il mio nuovo lavoro di responsabile della comunicazione al... Continue Reading →

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