Cannes 6. Bellocchio non tradisce. Il film su Buscetta è magnifico.

Punto primo: “Il traditore” di Marco Bellocchio dura due ore e mezza e quando finisce dici “di già?”. Ne vorresti di più. Punto secondo: “Il traditore” di Marco Bellocchio esce oggi nei cinema, nell’anniversario della strage di Capaci, e non è una forzatura. Perché ogni volta che si racconta la storia di Tommaso Buscetta si... Continue Reading →

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Cannes 5. Tarantino e la Hollywood che non c’è più.

Nel 2003 recensii sull’Unità un film di Alan Parker che si intitolava (anche in italiano) “The Life of David Gale”. Film dimenticato e forse introvabile, visto che il protagonista era Kevin Spacey, oggi “persona non grata” in un cinema che sembra impazzito. Era una non-recensione, perché il film conteneva nell’ultima sequenza un colpo di scena... Continue Reading →

Cannes 2. Un western contro Bolsonaro

Dopo la deludente apertura con lo zombie-movie di Jim Jarmusch, Cannes 2019 ha subito rialzato la testa. "Bacurau" (Brasile) è un film stranissimo e notevole, e bisogna fare i complimenti al festival per averlo messo in concorso: i due registi, Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles, erano già stati in gara tre anni fa con... Continue Reading →

Cannes 1. Morti di noia.

Come è iniziata la 72esima edizione del festival di Cannes? Abbastanza male, grazie. Dopo una domanda retorica e una risposta altrettale, sorge spontanea un’altra domanda alla quale è complicato rispondere: che razza di film è “Dead Don’t Die”, e perché sta in apertura del festival cinematografico più importante del mondo? Il “perché” in realtà è... Continue Reading →

Marlen sta per “Marx e Lenin”…

Veniamo a sapere oggi della morte di Marlen Martynovic Khutsiev, uno dei più grandi registi della storia del cinema sovietico. Era nato nel 1925, quindi è arrivato alla venerabile età di 94 anni, e però ci dispiace come se avessimo perso un vecchio zio. Marlen Martynovic era georgiano, ma viveva a Mosca fin dagli anni... Continue Reading →

Berlino 5. L’arrivo di Wang.

Il titolo è uno scherzo. E' una citazione dei Manetti Bros. "L'arrivo di Wang" è un loro film, molto divertente: un alieno che sbarca sulla Terra, in Italia, e parla solo cinese perché una sua indagine statistica ha decretato che quella è la lingua più parlata sul pianeta. Non in Italia, però. In realtà il... Continue Reading →

Berlino 4. La grazia di Agnès.

Oggi alla Berlinale è successa una cosa stranissima. Una cosa che per certi versi l’ha “distrutta” dal di dentro. Qualcosa talmente fuori registro da far apparire il festival (ogni festival) inutile, superfluo, transeunte. È passato fuori concorso “Varda par Agnès”, il nuovo film di Agnès Varda. E tutti gli altri film, tutta la Berlinale, tutto... Continue Reading →

Berlino 3. L’arrivo della “paranza”.

Nella foto sopra, vedete Claudio Giovannesi, prima allievo, poi diplomato e infine insegnante del Centro Sperimentale, circondato dai giovani interpreti di "La paranza dei bambini", passato oggi in concorso a Berlino. Qui sotto, alcune riflessioni sul film e sull'incontro con Claudio e con Roberto Saviano, in occasione della loro visita alla trasmissione radiofonica "Hollywood Party".... Continue Reading →

Berlino 2. I ragazzi di “Selfie”.

Alcuni fantasmi si aggirano per il festival. E casualmente questi fantasmi convergono su un film italiano abbastanza straordinario, sul quale vorremmo fissare per un attimo la nostra e la vostra attenzione. Il film si intitola “Selfie” ed è diretto da Agostino Ferrente, il regista di “L’orchestra di Piazza Vittorio” e di “Le cose belle”, uno... Continue Reading →

Berlino 1. Correttezze e scorrettezze.

Non se ne esce. E forse è giusto così. Inizia la 69esima edizione della Berlinale e tutto sarebbe sonnacchioso e quasi superfluo - la qualità dei film non si annuncia travolgente, e la pellicola d'apertura è una discreta delusione - se ogni tanto le orecchie di tutti non si appizzassero quando si parla di politica,... Continue Reading →

L’arrivo del re

Oggi – 31 gennaio 2019 – è un giorno importante. Esce nei cinema italiani il film di Matteo Rovere “Il primo re”, e non si tratta di un film qualsiasi. Voglio segnalarlo non solo perché ritengo sia un lavoro bello e importante, ma perché credo sia cruciale che abbia successo. Non solo per meri motivi... Continue Reading →

Il restauro di “Ultimo tango” e altre storie. Un ricordo di Bernardo Bertolucci

Questo è un ricordo scritto per "strisciarossa", una testata online con la quale collaboro. Lo ripropongo qui perché riguarda molto da vicino il rapporto fra Bertolucci e il CSC, rafforzato dal recente restauro di "Ultimo tango a Parigi".  Lo scorso 15 dicembre, nella saletta di un laboratorio di post-produzione cinematografica sulla via Flaminia (la Laserfilm), Bernardo... Continue Reading →

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